Curated by Cloe Piccoli, the project takes its name from the electroacoustic composi- tion by Luciano Berio, Bruno Maderna and Roberto Leydi that in 1955 ushered in the avant-garde practices of the Studio di Fonologia RAI in Milan, a workshop of elec- tronic experimentation of international standing that remained active until 1983. The composition, a hybrid work that melded the characteristics of radio drama, electronic music and musique concrète, marked a fundamental watershed in the search for a new language on the boundary between word and sound, distributed and made accessible for the first time through what was then the most modern and democratic means of communication: radio.
“Ritratto di città” is an image journey through urban space and tells its story through a harmonious combination of creative languages. In the first chapter of the video, images of the RAI Studios in Corso Sempione, designed by Gio Ponti, alternate with the rooms of the Civic Museums of Castello Sforzesco, interweaving with sound fragments captured by microphones installed on the twenty-seventh floor of the Torre Velasca and reworked in the studio. In the second part, however, Ritratto di città becomes an ecosystem, a dense program of interventions and insights made by a large selection of artists, musicians, performers and experts in the field, which contributes to building the multifaceted image of a city, Milan, crackling with energy and in constant transformation. Participants include Swedish performer and vocalist Stina Fors, artist Martina Rota, actors Camilla Semino Favro and Adriano Di Carlo, historic RAI Radio 3 anchorman Pino Saulo head of the radio broadcast “Battiti”, biologist David George Haskell, ethologist Federica Pirrone, producer and author Kit Mackintosh, critic Delia Casadei, architectural theorist Manuel Orazi, composer Nicolas Becker and sound artist Leila Rufus, and GUP Alcaro and Davide Tomat, who was assigned the artistic direction of the video’s sound project. Drawing inspiration from the many creative contributions that have made the Phonology Studio a unique venture, MASBEDO’s video narrative alternates between sound restitution and performative interpretation.
A cura di Cloe Piccoli, il progetto prende il nome dalla composizione elettroacustica di Luciano Berio, Bruno Maderna e Roberto Leydi che nel 1955 inaugurò le pratiche sperimentali dello Studio di Fonologia RAI di Milano, laboratorio di sperimentazione elettronica di rilievo internazionale attivo fino al 1983. La composizione, opera ibrida che fondeva insieme le caratteristiche del radiodramma, della musica elettronica e della musica concreta, agì da spartiacque fonda- mentale per la ricerca di un nuovo linguaggio al confine tra parola e suono, diffusa e resa accessibile per la prima volta attraverso il mezzo di comunicazione allora più moderno e democratico: la radio.
“Ritratto di città” è un vero e proprio viaggio per immagini che attraversa lo spazio urbano e lo racconta attraverso una combinazione armoniosa di strumenti creativi. Nel primo capitolo del video le immagini degli Studi Rai di Corso Sempione, progettati da Gio Ponti, si alternano alle sale dei Musei Civici del Castello Sforzesco, intrecciandosi ai frammenti sonori colti dai microfoni installati al ventisettesimo piano della Torre Velasca e rielaborati in studio. Nella seconda parte, invece, Ritratto di città diventa un ecosistema, un fitto programma di interventi e affondi realizzato da una nutrita selezione di artisti, musicisti, performer e esperti di settore contribuisce a costruire l’immagine sfaccettata di una città, Milano, crepitante di energie e in continua trasformazione. Partecipano la performer e vocalist svedese Stina Fors, l’artista Martina Rota, gli attori Camilla Semino Favro e Adriano Di Carlo, lo storico conduttore RAI Radio 3 Pino Saulo responsabile della trasmissione “Battiti”, il biologo David George Haskell, l’etologa Federica Pirrone, il producer e autore Kit Mackintosh, la critica Delia Casadei, il teorico dell’architettura Manuel Orazi, il compositore Nicolas Becker, la sound artist Lelia Rufus, e GUP Alcaro e Davide Tomat, a cui è stata affidata la direzione artistica del progetto sonoro del video. Traendo ispirazione dai numerosi contributi creativi che hanno reso lo Studio di Fonologia un’avventura unica nel proprio genere, il racconto video di MASBEDO si alterna alla restituzione sonora e all’interpretazione performativa.





